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Scarlino comprende un'ampia fascia costiera orlata da colline che ricoprono gran parte del territorio senza mai raggiungere quote troppo elevate. La zona costiera è suddivisa a sua volta in due parti: una parte sabbiosa a nord-ovest, caratterizzata da un lento declivio e da un'assenza quasi totale di buche profonde che renderebbero altrimenti pericoloso il fondale marino, mentre a sud del Puntone, veleggiando sotto costa o attraversando itinerari impervi, è possibile raggiungere piccole insenature dalle acque limpidissime, come Cala Violina e Cala Martina, caratterizzate da sabbie coralline e racchiuse in una fitta macchia mediterranea. L'entroterra, formato da numerosi complessi collinari, è caratterizzato da un manto forestale costituito da una folta macchia mediterranea sempreverde, composta da lecci, corbezzoli, mirti e ginepri, che come abbiamo giù visto giunge fino alle rive del mare; sono presenti sulle colline altre consociazioni vegetali quali castagneti, sughereti e pinete.

Scarlino Castello

VISITA A SCARLINO: Due passi nella memoria

Disteso sulla dorsale nord che scende da Monte d'Alma, a 250 m. di altitudine, ospita attualmente 600 abitanti. I punti di arrivo possono essere vari, ma riteniamo più agevole fare sosta al piazzale del castello e cominciare da qui la nostra passeggiata, con un percorso meno impegnativo sia per il tempo che per la fatica.
Dapprima si visita la rocca ed il parco archeologico antistante, dove si possono osservare i resti di mura di fondazione relativi a costruzioni di etá ellenistica (sec. IV° - II°), oltre alla stessa rocca pisana del XIII° secolo. Nel parco archeologico sono visibili mura di abitazioni coeve alla rocca e più in basso ciò che rimane di due absidi, una addossata all'altra.
Durante l'ultima campagna di scavo (1983), nei resti della chiesa più recente, è stato ritrovato un vasetto di terracotta invetriata contenente 100 fiorini d'oro coniati da 7 zecche, di cui una straniera, databili alla prima metá del XIV° secolo.
Attualmente sono esposte nel Centro di Documentazione del Territorio dove si possono ammirare insieme alle ceramiche spagnole (XIII° secolo) restaurate e catalogate presso l'Universitá di Siena. Uscendo dal parco archeologico e percorsa una breve discesa, ci troviamo di fronte al piazzale della stella da cui si puo' godere una sorprendente veduta panoramica.
A sinistra si va a casa Novelli (abitazione privata che su una parete mostra alcuni affreschi della scuola senese della metá del '400), a destra si discende per una scaletta tortuosa, fino a trovare il Centro Documentazione del Territorio.
A pochi metri, sulla destra c'è la chiesa di San Martino, la cui campana reca la data 1340.
Uscendo dalla chiesa e scendendo pochi passi abbiamo a sinistra il Palazzo Comunale risalente al XIII° secolo, di fronte e di lato due palazzi della stessa epoca.
Scendendo oltre i due palazzi si arriva in piazza Garibaldi, il cui monumento, inaugurato il 2 Settembre 1900, occupa il centro della piazza. Dalla piazza possiamo intraprendere 3 percorsi: scendendo le scalette a destra si esce dalla Porta Senese (1255), percorsi circa 200 metri sulla destra vediamo ciò che rimane della Madonna degli Angeli; 300 metri ancora più avanti (al bivio scendere a sinistra) ci troviamo, in uno spiazzo sul quale si affaccia la fonte del Canalino.
La Madonna degli Angeli sorse in epoca tardo medioevale come "hospitale" per dare ricetto a viandanti e bisognosi.
La fonte del Canalino fu costruita nel 1500 per raccogliere le acque del versante nord di Monte d'Alma.
Ritornando in piazza Garibaldi si scendono le scalette dal lato del palazzo del Conte (Curia Comitis) sulla cui parete è affissa una lapide che ricorda Caterina Appiani.
Si giunge ad un piazzale che offre nuove scalette da scendere: ci troveremo in un altro piazzaletto alla sinistra del quale si apre la Porta a Mare o Porta Pisana, costruita nel 1326.
Sono ancora visibili (come la Porta Senese) alcuni tratti delle vecchie mura sulle quali si ergono da tempo le abitazioni.
La via Citerni congiunge Piazza Garibaldi con la chiesa di San Donato. Questa chiesa risale al XII° secolo. E' caratterizzata da una pianta a croce latina e da un'unica navata centrale.
In essa convergono i due stili Gotico e Romanico. Ospita varie opere di Arte Sacra, tra cui oggetti e strumenti liturgici.
Attiguo alla chiesa, dalla parte opposta che dá su via Citerni, si pone il vecchio Convento Agostiniano, caratteristico edificio medioevale.
I siti di maggior interesse che si trovano fuori del centro storico sono:

  • i resti della Canonica ai piedi del paese dalla parte del Puntone dedicata a San Michele, in stile Pisano-Romanico (XIII° secolo);
  • i resti di una villa romana in localitá Puntone Vecchio;
  • gli scavi di Val Molina, che hanno portato alla luce un notevole insediamento etrusco;
  • il Convento di Monte di Muro. Questo convento si trova a 344 metri s.l.m., vi si accede dalla strada provinciale che dal Puntone porta a Scarlino. Esso è legato alla fama del Beato Tomma (Tommaso Bellacci) che vi prese dimora nella prima metá del XV° secolo. Fu saccheggiato dai Turchi nel 1534 e nel 1539. Fu chiuso nel 1806 in seguito alle leggi napoleoniche.

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Scarlino - il Castello Scarlino