Pisa - Piazza dei Miracoli
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Cittá d'arte fra le più importanti della Toscana e d'Italia per valori monumentali, artistici e storici (durante il Medioevo fu una delle quattro grandi repubbliche marinare), Pisa è un'incantevole cittá a misura d'uomo, polo di antica tradizione culturale: basti pensare alla Scuola Normale Superiore.

Piazza dei Miracoli Pisa

La piazza del Duomo di Pisa è la piazza dei Miracoli: vi si levano infatti quattro miracoli architettonici, l'uno imprescindibile dall'altro, da oramai quasi un millennio. Al 1064 infatti risale la posa della prima pietra del Duomo la cui candida facciata è scandita da colonne e logge e ornata da statue. Nel 1152 venne iniziato il Battistero, nel 1173 il campanile ben più noto come Torre Pendente e nel 1278 il Camposanto Monumentale. La sola vista della piazza vale di per sè il viaggio e la vacanza, senz'ombra di dubbio: bello è anche solo sostare sull'ampia distesa erbosa a goderne gli effetti scenografici. Non si può però dimenticare che le strutture architettoniche accolgono al proprio interno opere d'immenso valore artistico. Il Duomo svela, una volta varcati i bronzei portali finemente scolpiti, un pulpito marmoreo trecentesco di Giovanni Pisano, stalli intarsiati risalenti al XIV secolo, opere di Andrea del Sarto, del Sogliani, del Sodoma, di Cimabue, del Giambologna... Per un degno coronamento gastronomico, vale la pena spingersi fino al centro storico, all' Osteria La Grotta, dove sperimentare un felice accostamento tra i sapori della tradizione e un gusto per l'innovazione raffinato ed eclettico.

La Torre PendenteL'approfondimento con la conoscenza della piazza dei Miracoli può proseguire con la visita al Battistero, edificato dal Diotisalvi e da Nicola Pisano. A quest'ultimo è dovuto anche, all'interno dell'edificio, il pulpito, ornato da rilievi con Storie di Cristo, mentre è opera di Guido da Como l'ottagonale fonte battesimale marmoreo, finemente scolpito. A breve distanza dal Battistero si può visitare il Museo delle Sinopie, oppure optare per il Museo dell'Opera del Duomo che espone, oltre al Tesoro del Duomo, pregevoli opere grafiche, arredi sacri, corali miniati e reperti archeologici. Dopodichè... è doverosa una sosta, magari in uno dei locali storici cittadini, qual è ad esempio il Caffé dell'Ussero, ospitato nel quattrocentesco Palazzo Agostini.
La mattinata di questa seconda giornata pisana è dedicata a tre belle chiese e a un importante museo. Presso la Porta San Zeno, che anticamente si chiamava Porta Monetaria, si leva la Chiesa di San Zeno dalla suggestiva facciata in tufo e dal tripartito impianto basilicale. Su piazza Santa Caterina sorge la Chiesa di Santa Caterina, la cui elegante facciata marmorea è decorata da un rosone.

Proseguendo verso l'Arno, si incontra la Chiesa di San Francesco, dal gotico campanile cuspidato. Infine, sul lungarno Mediceo, assolutamente imperdibile è la visita al Museo Nazionale di San Matteo che espone sculture di scuola pisana, ceramiche medievali locali e anche di provenienza islamica, dipinti dei più importanti maestri toscani dal Duecento a tutto il Cinquecento. Altrettanto importante, a breve distanza dal museo, è una sosta per il pranzo alla Taverna di Pillo, dove è possibile ritrovare il sapore dei piatti tradizionalmente pisani preparati con ingredienti provenineti da gricoltura biologica: il tutto è accompagnato da una grande scelta di vini.

La giornata prosegue con la visita alla Chiesa di San Michele in Borgo, sorta prima dell'anno Mille su un preesistente antico tempio. Quindi, ci si può dedicare alla piazza dei Cavalieri, autentico centro storico della cittá e sede, fin dal Cinquecento, dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, che si impegnò in armi contro i Saraceni. In epoca medievale la scenografica piazza, sorta sul sito del Foro romano e nota come piazza delle Sette Vie', fu sede dell'annuale torneo del "Mazzascudo". Vi si affaccia una serie di cinquecenteschi edifici (opera del Vasari): la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri con il campanile che la fiancheggia, sulla destra; il Palazzo dei Cavalieri, o Palazzo della Carovana, preceduto da una monumentale fontana; il Palazzo dell'Orologio la torre nella quale morí di fame il conte Ugolino della Gherardesca.
A proposito di fame... in quest'area della cittá è facile approcciarsi al Caffé Pasticceria Salza. Il locale è curiosamente specializzato nella produzione della squisita pasticceria piemontese, ma continua ad ampliare i propri orizzonti, spaziando dalle specialitá strettamente locali, quali la torta con i bischeri, ai gelati, ai semi-freddi, a una gran varietá di salati...

Si parte dal limitare occidentale della cittá, e precisamente dalla Cittadella, o Fortezza Vecchia, che, dominata dalla Torre Guelfa, è ciò che resta del duecentesco grande arsenale pisano. Varcato il moderno ponte della Cittadella, ci si inoltra, lungo la sponda sinistra dell'Arno, in quartieri cittadini animati e popolosi, di forte connotazione ottocentesca. Presto s'incontra la Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, la cui primitiva edificazione è datata all'805: completamente distrutta dai pesanti bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, oggi si presenta come il frutto di una radicale e ben riuscita ricostruzione.

Poco oltre ponte Solferino si leva la Chiesa di Santa Maria della Spina, piccolo gioiello del romanico-gotico pisano, edificata originariamente in riva all'Arno e ricostruita in posizione più elevata, al riparo dalle acque, nel 1871. La passeggiata può proseguire sul lungarno Gambacorti, connotato da alte case-torri, archivolti e antiche dimore nobiliari, tra cui il Palazzo Gambacorti di edificazione trecentesca.
Per il pranzo, un locale che è una sicurezza: il Ristoro dei Vecchi Macelli, un ambiente d'epoca per una cucina accurata, con ampi sprazzi di originalitá.

PisaL'itinerario pomeridiano prevede un'escursione di grande valenza ambientale e artistica: una visita alla Chiesa di San Pietro a Grado, a circa cinque chilometri dalla cittá, lungo la strada che porta a Marina di Pisa. La bellissima chiesa staglia le proprie linee architettoniche in puro stile romanico pisano sullo sfondo della piana verdeggiante. L'interno, a impianto basilicale, vanta antiche colonne di spoglio, con capitelli e archi policromi, affreschi trecenteschi e reperti paleocristiani.
Infine, soprattutto se il clima è favorevole, si può proseguire qualche chilometro ancora e giungere a quello che è il mare di Pisa, per la precisione a Marina di Pisa, il cui bel litorale è compreso tra la foce dell'Arno e la tenuta del Tombolo.