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I butteri della Maremma
Il buttero e la bardella (la sella), un binomio inscindibile. Dal XVI secolo i butteri di Maremma, che adesso si trovano solo in alcune aziende agricole storiche, vivevano assieme al cavallo e alle mandrie delle quali si occupavano durante tutto l' anno con la pioggia, la neve o la calura estiva, fino a sfidare la malaria e la solitudine, la peggior nemica. Un lavoro duro e continuo che si tramandava tra gli eredi di dinastie selvatiche abituate ad una vita di sacrifici.
Un mestiere difficile e allo stesso tempo nobile, che negli ultimi tempi ha rischiato di tramontare.
Per conoscere cosa vuol dire domare puledri, riunire e marchiare il bestiame, i turisti amanti della Toscana, possono vedere gli ultimi butteri della Maremma nel loro lavoro tradizionale. Equinus e la Compagnia dei Carri di Maremma organizzano gli spettacoli equestri di monta maremmana tradizionale con i butteri della Maremma, per far rivivere le situazioni del lavoro quotidiano dei butteri: spostamento delle vacche, sbrancamento e lavoro con il bestiame, merca (simulata), gioco della rosa, la staffetta ed il carosello fra squadre di butteri.
Uno spettacolo coinvolgente con butteri, cavalli e vacche di pura razza maremmana.

I Butteri I Butteri

Il Cavallo Maremmano
Le origini del cavallo maremmano si nascondono nel territorio della Maremma tosco-laziale al tempo degli antichi Etruschi.
Sono sorte molte ipotesi sulla sua provenienza: Sanson, famoso zootecnico, afferma che è di origine germanica a causa del profilo montonino, altri lo ritengono asiatico e perciò disceso con le invasioni barbariche alla caduta dell'Impero Romano, ma c'è chi lo raffronta con il cavallo tolfetano. Quest'ultimo presenta molte caratteristiche che lo assomigliano al vecchio maremmano: altezza al garrese bassa, arti più robusti, il mantello nero maltino, baio, raramente sauro, e il giá citato profilo.
Per quel che riguarda la sua storia è necessario, prima di tutto, ricordare che l'Italia è stata sempre un territorio di invasione e perciò molte sono state le razze importate dall'estero e tante altre si sono perse.
Intanto la Maremma era giá diventata quel luogo malsano e paludoso che ha regnato incontrastato per secoli e nel quale potevano resistere solo gli allevamenti di razze rustiche: per gli equini il maremmano, per i bovini la omonima razza (di origine asiatica).
Solo con le bonifiche nel ventennio fascista nella Maremma poterono ritornare i propri abitanti, ma molti di questi furono uccisi nello stesso periodo. Man mano che la Storia prosegue si cominciano a vedere nitidamente i cavalli maremmani.

I Butteri
I Butteri
I Butteri
Adesso non si tenga conto solamente dei continui insanguamenti che sono stati fatti nel corso dei secoli per creare il così detto "maremmano migliorato", un soggetto con caratteristiche fenotipiche migliori, ma si tenga presente che le basi della genealogia maremmana si viene a formare agli inizi dello scorso secolo. le linee degli stalloni non hanno quasi niente del Maremmano vero perchè, ad eccezione della prima, le restanti tre principali prendono nome e genetica di purosangue inglesi. L'esigenza di ottenere soggetti con altezza più vantaggiosa, un collo più lungo, che permettesse una maggiore resistenza nella corsa, una migliore capacitá nel salto è tutto causa di una esigenza militare cominciata sin dai tempi degli Etruschi!
I Maremmani migliorati sono dunque cavalli derivati da continui incroci e che hanno ben poco, per non dire niente, della razza originaria; rimangono comunque quelli che hanno ottenuto i migliori risultati nello sport equestre.
Tuttavia un esiguo numero di soggetti è riuscito a tramandare fino ad oggi le caratteristiche del vecchio cavallo maremmano: il gruppo è originario di Allumiere e Tolfa
Caratteri Morfologici:
Tipo: meso-dolicomorfo.
Il colore del mantello è baio o morello, generalmente scuro.
Altezza al garrese: da 160 a 172 cm.
Peso: 450 - 500 kg.
Equilibrato, energico e molto resistente, buon saltatore.
Classico cavallo militare.
I piedi sono resistenti all'usura e di buona forma.